Regista e cantante

 

Convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura, Davide Livermore ha ricoperto tutti i ruoli nell’ambito del “mestiere teatrale”: oltre che regista e cantante è attore, insegnante, coreografo, scenografo, costumista, direttore luci. Nella sua carriera ha calcato i maggiori palcoscenici internazionali, da Philadelphia a Tokyo, è stato Intendente del Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia e ha inaugurato le ultime due stagioni della Scala di Milano, con Attila nel 2018 e con Tosca nel 2019. Allievo e grande amico di Carlo Doglioni Majer, Davide Livermore ha un forte legame affettivo con Rhea in cui ritrova, a livello di impresa, la stessa passione e l’impegno a “performare” tipici della compagnia di teatro. E’ attualmente Direttore Artistico del Teatro Nazionale di Genova.

Davide Livermore e il senso del domani di Carlo Majer

Davide Livermore e il racconto di un viaggio tra cultura e impresa dove, tra un ricordo di Carlo Majer e un’emozione, ci si immagina il futuro. Un viaggio con persone diverse che hanno esperienze diverse e un rapporto vero e profondo con storia e memoria, dove la tradizione non è museo ma memoria, quindi identità.

Luca Bizzarri e Davide Livermore in un botta e risposta tra cultura, teatro e caffè

Luca Bizzarri, attore e conduttore tra i più amati dal pubblico italiano, ci invita a riflettere sul significato della cultura nella vita di tutti i giorni. Valore imprescindibile o elemento accessorio? Vari sono gli spunti che provengono da episodi autobiografici, dai primi anni di studio in Conservatorio, al teatro, a “Camera Café”.

Leonardo Padura Fuentes e Davide Livermore. PARTE 1 - Il caffè nella tradizione e cultura cubana

Quando la storia del caffè a Cuba è raccontata da un maestro della narrazione come lo scrittore de L’Avana Leonardo Padura, non ci resta che prepararci una tazza di caffè e metterci in ascolto.

Leonardo Padura Fuentes e Davide Livermore. PARTE 2 - Il ruolo sociale del caffè

Dimmi come bevi il caffè e ti dico da dove vieni. Un’affascinate, romantica e realistica riflessione sulla relazione culturale tra Cuba e Italia, con interessanti parallelismi tra l’arte della letteratura e l’arte della musica.

Leonardo Padura Fuentes e Davide Livermore. PARTE 3 - Il senso del tempo

Il caffè è rito, è socialità ed è cultura. Ma il caffè è anche musica, con un ritmo congenito che scandisce le interazioni con gli altri e con se stessi. Gustare un caffè, così come ascoltare un’opera o leggere un libro, è regalarsi tempo, silenzi e parole, conoscere e conoscersi.

Alessandro Giglio. Una riflessione sul Made in Italy con Davide Livermore

Alessandro Giglio si racconta a Davide Livermore nella splendida cornice del Teatro Nazionale di Genova, di cui è Presidente, spiegando come ha disegnato nuovi modelli di comunicazione e di business che hanno trasmesso il valore del Made in Italy nel mondo. Soprattutto in Cina.

Alessandro Giglio e Davide Livermore sull'importanza della narrazione nella customer experience

Trasferire la qualità e il valore dei prodotti è la vera sfida della vendita sui canali digitali. Con l’e-commerce 4.0 possiamo finalmente arricchire l’esperienza di acquisto con il racconto del prodotto. Così la comunicazione della qualità diventa il cuore del marketing digitale.

Alvaro de Laguno Gorría e Davide Livermore: la funzione sociale e produttiva della pausa caffè

Non sempre azione e inazione sono uno il contrario dell’altro. Parte da questa considerazione Alvaro de Laguno Gorría, direttore di Hostelvending, per convenire insieme a Davide Livermore su quanta attività ci sia nella pausa caffè. Momento in cui è in azione il pensiero, la condivisione, la progettualità, l’esperienza e il piacere. Ma vale anche per chi lavora da casa? E la tazza di caffè si riempie di socialità, rivelandosi senza confini.

Alvaro de Laguno Gorría e Davide Livermore sull'automazione e i nuovi standard qualitativi per gli hotel

Il dialogo tra Alvaro de Laguno Gorría e Davide Livermore entra in hotel per esplorare come le tecnologie di automazione rivoluzionano il rapporto tra l’ospite e la struttura. Un modello virtuoso che permette al cliente di interagire con l’ambiente in modo più intimo e usufruire dei servizi in modo più personalizzato.

Carlo Ratti e Davide Livermore. PARTE 1 - L’importanza dell’uomo nella definizione della dimensione spazio-tempo

Seguiamo Davide Livermore in un dialogo aperto con Carlo Ratti, architetto e ingegnere tra i massimi esponenti dell’urbanistica contemporanea. Quali sono gli ideali e i valori cui l’architettura aspira a dare forma? Come è cambiato il concetto di progettualità nel tempo e che ruolo ha la persona in questo disegno? Una riflessione che è un invito a ridefinire la comunità, immaginandola e reinventandola anche attraverso lo spazio che per antonomasia la identifica: la città.

Carlo Ratti e Davide Livermore. PARTE 2 - Utopie e luoghi del futuro. Le Smart Cities tra Big Data e tecnologia connessa

Davide Livermore e Carlo Ratti, direttore del SENSEable City Lab al MIT di Boston, proseguono la loro analisi sullo spazio digitale, evidenziando come un utilizzo consapevole della tecnologia possa effettivamente contribuire a un miglioramento della qualità della vita. Ad esempio, lo spazio virtuale è, per definizione, uno spazio flessibile e per molti versi più sostenibile. Immaginiamo però di bere un caffè con qualcuno, ma ognuno seduto di fronte al proprio pc. I nostri sensi manterrebbero la loro stessa funzione anche nello spazio digitale? Molti sono gli esperimenti già realizzati nelle più varie circostanze: forse, però, la tecnologia non è abbastanza.

Carlo Ratti e Davide Livermore. PARTE 3 - Dare valore al tempo in spazi fisici o virtuali che creano comunità

Se è l’uomo a dare senso allo spazio, fisico o virtuale che sia, è vero anche che il tempo è co-creatore di quello stesso spazio. Davide Livermore apre il dibattito con l’esperienza di Kairos, la macchina dei 60 anni di Rhea. Carlo Ratti riflette sulla dimensione temporale in architettura che, grazie alle nuove tecnologie, trasforma forme tradizionalmente concepite come statiche in dinamiche. Filo conduttore è l’importanza della qualità del tempo, soprattutto negli ambienti che frequentiamo nel quotidiano, come gli uffici.

Davide Livermore e Davide Scabin e il rapporto uomo/macchina

Due grandi maestri, Davide Livermore e Davide Scabin, chiamati da Rhea a pensare al futuro tra tradizione e contemporaneità. L’importanza del momento presente nella vera ricerca del tempo del piacere del caffè, tutto italiano, dove la macchina diventa la proiezione di ciò che desideriamo.

Davide Livermore e Davide Scabin in un dialogo sul tempo di un caffè

Tutto ciò che è già nel futuro con il patrimonio del presente, dalle parole di Davide Livermore e Davide Scabin. Esperienza ed emozioni a tavola, in un profondo rapporto con l’inconscio. Anche una macchina industriale per un prodotto antichissimo come il caffè ha un tempo per l’esperienza e l’estrazione in un intimo coinvolgimento dei sensi.